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domenica, 19 febbraio 2006

Dal paese delle meraviglie

A me sta anche bene il fatto che su una risibile rivista online la manifestazione di ieri (18 febbraio 2006) diventi "una manifestazione di sostegno per Hamas" (il sottotitolo utilizzato da Dimitri Buffa nell'articolo del giorno 17). Mi sta bene perchè la suddetta rivista, che si autodefinisce "una delle poche voci autorevoli dell'area liberaldemocratica e moderata", se la leggono in tredici sfortunati, già conoscendone i toni e i perché.
Ma, dopo aver partecipato alla (bella) manifestazione e aver immaginato i prevedibili titoli dei giornali, trovarmi davanti a tali conferme (in prima dei due giornali più letti e "moderati" del paese) alle mie previsioni m'ha fatto sentire particolarmente infelice:




I fatti sono andati più o meno così: verso le cinque e mezza, mentre al lato dell'altare della patria, circondato dai poliziotti, la testa del corteo era ferma a sentire i contenuti della manifestazione, dei quali nessun grande media s'è degnato di parlare, comincia a salire del fumo da dietro, fumogeni, effetti scenici.



Mi stacco un attimo per andare a vedere. Un povero sfigato con una (una, 1, one, femminile singolare) bandiera d'Israele, già mezza smangiucchiata, fa sfoggio del suo estro letteralmente circondato dai fotografi.



La cosa, di dubbio gusto e comunque non seguita da nessuna "danza eccitata di ragazzi" [Fabrizio Roncone sul Corriere] né dal "coro già sentito altre volte "dieci/cento/mille Nassyria'" (ibid.) (coro che io non ho sentito, forse sono diventato sordo o forse non faccio più caso a questi "inqualificabili vilipendi", avendo visto e sentito, quotidianamente, ben altro dai nostri leader politici e/o personaggi più o meno pubblici), è stata tra l'altro teatro di un divertente avvenimento: la bandiera non ne voleva sapere di accendersi, né l'accendino di procurar fiammella.




Un premuroso tra i fotografi, stanco di aspettare, ha fornito l'accendino arancione (nella foto), e consigliato di utilizzare uno dei volantini della manifestazione per permetter alla fiamma di diventare sufficientemente in grado di bruciare la bandiera, di materiale plastico. La grande spontaneità del gesto credo si possa riassumere così. Questa bella sequenza dovrebbe essere stata in grado di screditare le quattro ore precedenti. Viva.

postato da: notears alle ore 21:44 | link | commenti (5)
categorie: eventi, controllo, idolatria e iconoclastia, mediawar
info: khalas.it et gmail.com

Commenti
#1   19 Febbraio 2006 - 21:49
 
Purtroppo non mi stupisco più di tanto, dopo i racconti che ho sentito sul G8 di Genova da persone erano presenti...
Non ci sono parole...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente AnneDeBueil

#2   19 Febbraio 2006 - 21:56
 
Spero che qualcuno abbia malmenato quel cretino. L'unica bandiera da bruciare è quella italiana.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente medo

#3   20 Febbraio 2006 - 20:27
 
Ancora

Lunedì 20 febbraio, nella pagina (la 5) contenente il testo della lettera di Romano Prodi relativa alle dimissioni di Calderoli, la Repubblica inserisce questa foto, con l'ovvia didascalia "Il corteo per la Palestina":

utente anonimo

#4   22 Febbraio 2006 - 12:47
 
ero presente da piazza esedra fin dall'inizio. ho visto arrivare un ragazzo vestito da fedayn (per intenderci non la kefia in testa) ed occhiali scuri, insieme ad altri due. Il ragazzo vestito da fedayn aveva la bandiera israeliana legata al collo sulle spalle, nella parte centrale di essa c'erano scritte in inglese ed una svastica nel centro. A parte la croce celtica era abbastanza tranquillo, … coltivando un poco di dietrologia mi sembrava provocatorio. Con altri abbiamo commentato che forse era il caso di lasciar perdere perchè avremmo creato magari più caos chiedendogli di levarsi la bandiera,con tutta quella polizia presente era un invito a nozze magari a caricarci; il tipo era tranquillo e l'ho visto girare verso gli striscioni, quando è tornato verso di noi, la cancellata sul muretto, è arrivato ferrando con uno stuolo di giornalisti, e l'ho perso di vista. Mi è capitato di andare avanti indietro per la manifestazione e non ho sentito gli slogan "icriminati", in via cavour ho di nuovo visto il tipo con altri due ragazzi, abbastanza tranquilli. Quindi quando siamo arrivati alla fine del corteo, a passi svelti sono andato verso il palco da dove veniva il fumo dei fumogeni arancioni, non ho sentito gli slogan, se non "palestina libera" scandito a più riprese, e 4 imbecilli 4 accendevano una bandiera israeliana (probabile quella del ragazzo) e mi pare una u.s.a., in compenso c'erano una trentina di giornalisti in brodo di giuggiole per lo scoop, vicino alla bandiera bruciacchiata e i fumogeni, ma niente slogan razzisti o peggio su nassirya. ho proseguito con gli altri verso i comizianti. Tutto tranquillo.
Se i 4 imbecilli non avessero fatto quella stupidaggine (fra l'altro un reato) non ne avrebbe parlato nessuno, tantomeno della manifestazione.
Come non hanno parlato dell'intervento telefonico di Sahdat segretario del fronte popolare rinchiuso in carcere, ne del rappresentante del partito comunista iracheno - tendenza patriottica che era ivi presente assieme al sindaco di merano di napoli, ferrando, ed altri.
La cosa vergognosa è che si sta mettendo sullo stesso piano i morti di bendasi scatenati dall’ (…) ex ministro con questi 4 imbecilli 4 che hanno trascinato nel fango i manifestanti pacifici.
Come al solito i mass media hanno amplificato e distorto l’informazione,
vergogna!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente shrdnarciere

#5   22 Febbraio 2006 - 12:48
 
inutile ormai dire che era certamente un provocatore 8al soldo magari dei soliti noti)
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Commenti