

A me sta anche bene il fatto che su una risibile rivista online la manifestazione di ieri (18 febbraio 2006) diventi "una manifestazione di sostegno per Hamas" (il sottotitolo utilizzato da Dimitri Buffa nell'articolo del giorno 17). Mi sta bene perchè la suddetta rivista, che si autodefinisce "una delle poche voci autorevoli dell'area liberaldemocratica e moderata", se la leggono in tredici sfortunati, già conoscendone i toni e i perché.
Ma, dopo aver partecipato alla (bella) manifestazione e aver immaginato i prevedibili titoli dei giornali, trovarmi davanti a tali conferme (in prima dei due giornali più letti e "moderati" del paese) alle mie previsioni m'ha fatto sentire particolarmente infelice:
I fatti sono andati più o meno così: verso le cinque e mezza, mentre al lato dell'altare della patria, circondato dai poliziotti, la testa del corteo era ferma a sentire i contenuti della manifestazione, dei quali nessun grande media s'è degnato di parlare, comincia a salire del fumo da dietro, fumogeni, effetti scenici.
Mi stacco un attimo per andare a vedere. Un povero sfigato con una (una, 1, one, femminile singolare) bandiera d'Israele, già mezza smangiucchiata, fa sfoggio del suo estro letteralmente circondato dai fotografi.
La cosa, di dubbio gusto e comunque non seguita da nessuna "danza eccitata di ragazzi" [Fabrizio Roncone sul Corriere] né dal "coro già sentito altre volte "dieci/cento/mille Nassyria'" (ibid.) (coro che io non ho sentito, forse sono diventato sordo o forse non faccio più caso a questi "inqualificabili vilipendi", avendo visto e sentito, quotidianamente, ben altro dai nostri leader politici e/o personaggi più o meno pubblici), è stata tra l'altro teatro di un divertente avvenimento: la bandiera non ne voleva sapere di accendersi, né l'accendino di procurar fiammella.


Un premuroso tra i fotografi, stanco di aspettare, ha fornito l'accendino arancione (nella foto), e consigliato di utilizzare uno dei volantini della manifestazione per permetter alla fiamma di diventare sufficientemente in grado di bruciare la bandiera, di materiale plastico. La grande spontaneità del gesto credo si possa riassumere così. Questa bella sequenza dovrebbe essere stata in grado di screditare le quattro ore precedenti. Viva.
